Buongiorno acquariofili e buon Giovedi! il weekend ormai è alle porte e sono sicuro che molti di noi lo spenderanno nel completo relax, con le mani a mollo tra cambi d'acqua e spuntatine alle piante qua e là, in virtù della regola fondamentale per la gestione di un acquario, la costanza!

 

 

Bene, bado alle ciance e passiamo ad un nuovo capito: in fase di progettazione di un acquario, oltre alla scelta degli arredi, di cui abbiamo già discusso nel precedente post, è necessario fare una valutazione in merito al substrato, analizzando le diverse opzioni e scegliendo la tipologia che meglio si adatta al nostro progetto e alle nostre esigenze, ma prima di parlare di questo, vorrei ricordare che cos'è un substrato e quali sono le sue funzioni. Molti lo considerano esclusivamente come un supporto nutritivo per le piante e pertanto utile ad un solo fine, tuttavia, pochi prestano attenzione ad altre importanti proprietà:

- Supporto alla filtrazione biologica: i batteri coinvolti sia nel ciclo dell'azoto (vedi Seachem Stability) sia quelli eterotrofi (vedi Seachem Pristine), sfruttano le porosità del substrato allo stesso modo di un materiale filtrante biologico ( ad esempio Seachem Matrix). I batteri colonizzanti queste superfici, sono in grado quindi di degradare le sostanze organiche che possono accumularsi nel tempo e che se, non rimosse, possono ridurre la circolazione dell'acqua e con essa anche l'ossigeno, con il rischio di creare condizioni favorevoli alla proliferazione di cianobatteri o, nella peggiore delle ipotesi, di zone anossiche.
Da questo presupposto, si evince come il substrato possa essere un valido supporto in acquari dotati di un sistema filtrante poco efficiente o con un volume destinato alla filtrazione biologica sottostimato.

- Granulometria: per quanto possa sembrare strano anche la granulometria influisce sul corretto sviluppo delle piante. Un fondo molto grossolano impedisce a specie molto esili, vedi ad esempio Glossostigma elatinoides, di ancorarsi in primis, ma anche di stolonare. Viceversa, un substrato troppo fine o compatto può ridurre l'ossigenazione sul fondo portanto a problemi di marcescenza radicale nelle piante oltre ai problemi succitati. E' pertanto importante scegliere la granulometria del fondo in relazione alle dimensioni della vasca (per una ragione estetica) ma soprattutto in funzione alle specie vegetali che si vorranno coltivare.

A questo punto, possiamo "schedare" i numerosi substrati fertili presenti in commercio in due macro categorie:

SUBSTRATI di origine MINERALE a cui possiamo associare la nota serie di FLOURITE, che si caratterizza per:
- essere un materiale che non influenza la durezza dell'acqua (GH,KH,pH);
- il rilascio controllato dei nutrienti in forma minerale, permettendo alla pianta di assorbire esclusivamente i nutrienti di cui ha bisogno evitando allo stesso tempo sostanze in colonna che potrebbero andare a favore di alghe.
- la durata: in base a quanto sopra descritto, la durata il potere fertilizzante di Flourite è rapportato esclusivamente alla densità e al fabbisogno delle piante in acquario, pertanto, se in presenza di una ridotta massa vegetale, la conservazione e la disponibilità dei minerali è garantita nel tempo. La natura minerale evita inoltre problemi di sfladamento e compattamento negli anni, garantendo ancora una volta le migliori condizioni aerobiche sul fondo.

SUBSTRATI di origine ORGANICA: a questa categoria appartengono buona parte delle cosiddette terre allofane. Rimanendo in casa Seachem, possiamo citare AQUASOLUM black humate della linea AQUAVITRO.
In genere questi substrati si distinguno per:
- avere un potere adsorbente che crea un impatto, anche se temporaneo, sulle caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua ( in particolare KH e pH), ma allo stesso modo garantisce una maggiore interazione con l'apparato radicale delle piante permettendo a queste di assorbire i nutrienti con maggiore rapidità ed una minore spesa di energia.
- l'elevata porosità, con i benefici già precedentemente affrontati.

Prese in esame a questo punto le caratteristiche salienti di entrambe le tipologie di fondi, come decidere su quale substrato vale la pena orientarsi per allestire il proprio acquario naturale?
Ci sarebbero diverse considerazioni da fare, alcune di queste sono esclusivamente soggettive, mi limiterò pertanto ad alcune opinoni e suggerimenti:
- Se pensate di allestire un acquario dovre prevalgono specie di piante a crecita lenta, magari in assenza di un impianto di CO2 ed un'illuminazione aeguata, probabilmente FLOURITE è il substrato che fa per voi!
- Se desiderate un acquario particolarmente ricco di specie a crescita rapida e con una buona percentuale di piante dai toni accesi, AQUASOLUM non vi deluderà, anche in virtù all'elevato contenuto di ferro.
- Se disponete di acqua di rete priva di inquinanti (es. silicati), ma con un pH neutro o tendenzialmente alcalino, AQUASOLUM vi permetterà di mantenere il pH ad un range ottimale per l'assorbimento dei nutrienti da parte delle piante;
- Se volete un acquario stabile fin da subito, a beneficio di un celere adattamento di piante e pesci, FLOURITE e l'uso di acqua d'osmosi reintegrata con Equilibrium per ripristinare il GH e Alkaline Buffer per il KH, permette di creare un ambiente favorevole alla crescita immediata di piante e un miglior adattamento per i pesci
- Se volete allestire il vostro hardscape utilizzando rocce di natura carbonatica, AQUASOLUM è la soluzione migliore per evitare aumenti di durezza carbonatica e pH indotti dalla cessione di calcio da parte delle rocce.

Questi sono solo alcune delle linee guida che potrebbero tornare utili ai fini di una scelta ponderata del substrato per il vostro acquario. Ma quale substrato avrò scelto per allestire l'acquario oggetto del diario e su quali considerazioni avrò basato la mia scelta?
Restate sintonizzati, la risposta arriverà a breve!

 

 

Articolo redatto da Andrea Ongaro

impaginata da Michele Nardinocchi

 

 

 

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Autore
Michele Nardinocchi: La passione per l'acquariofilia mi è nata nel lontano 1982 in 36 anni ho sperimentato di tutto e ho unito un'altra mia passione, quella del riciclo e fai da te all'acquario.....il risultato? un acquario totalmente hi tech, nel corso degli anni ho scoperto la passione per le piante acquatiche e questo mi ha portato a documentarmi e a spingere la vasca oltre i limiti, i successi e gli insuccessi si sono inesorabilmente presentati, ma sono riuscito a coltivare diverse piante, tra cui anche piante molto esigenti con ottimi risultati. Fondatore di AcquarioExpert.com ci siamo ritrovati qui, insieme ad altri amici per condividere tutto il nostro bagaglio di esperienza vissuta e dare suggerimenti a chiunque voglia avvicinare a questo affascinante hobby, l'intento è far riuscire a gestire un acquario con piante e pesci armoniosamente trovando il giusto equilibrio o di realizzare un layout a tema o un biotopo specifico, spero di essere d'aiuto a superare i piccoli ostacoli a chi si avvicina per la prima volta a questo magnifico hobby.