Solitamente molte persone vengono colte impreparate nel momento in cui si accorgono che i propri loricaridi hanno realizzato la loro prima covata.

In questo articolo cercherò di spiegare come comportarsi e in che modo accrescere al meglio gli avanotti. Le mie esperienze che vi racconterò sono basate maggiormente su generi hypancistrus, panaqolus, peckoltia e leporacanthicus.

 

 

Dal giorno in cui vediamo le uova con acqua attorno i 30° le uova impiegano 5/6 giorni a schiudersi. Con una temperatura più alta le uova matureranno prima, al contrario con una temperatura più bassa le uova impiegheranno qualche giorno in più a schiudersi.

 

 

Per questi 5 giorni il maschio si prenderà cura delle uova, lo potremo  vedere sempre all’interno della tana intento a muovere ritmicamente la coda e le pinne anali in modo da mantenre “ventilate le uova”. Questo movimento che esegue il maschio si chiama ventilazione e serve a far sì che le uova non marciscano e che ci sia sempre un buon apporto di acqua fresca.

A volte può succedere che alcune uova non fecondate marciscano, in questo caso il maschio rimuoverà le uova ammalorate prima che, coprendosi di muffa, possano infettare il resto della covata.

Passati 5 giorni prelevo le uova, si possono usare due metodi:

  • Il primo metodo lo utilizzo quando le tane sono abbastanza larghe e il pesce non riesce a coprire l’intero foro della tana.

In pratica, appoggio sul fondo dell’acquario una fry box, prelevo la tana e la scuoto avanti e indietro sopra la mia fry box in modo che i piccoli scivolino fuori dalla tana e cadano nella mia sala parto senza disperdersi nella vasca.

 

  • Il secondo metodo lo utilizzo invece quando ho covate in tane molto piccole e strette a tal punto da non riuscire quasi a vedere i piccoli sul fondo della tana.

In questo caso inserisco sul fondo dell’acquario una fry box, con all’interno una tana o una qualsiasi oggetto che mi permetta di appoggiare la tana dove il maschio sorveglia le uova, con l’ingresso rivolto verso il basso.

In questa modo, nel giro di qualche minuto il maschio si stanca di rimanere in posizione verticale e quindi si lascia andare fino ad uscire dalla tana, lasciando cadere sul fondo della sala parto i piccolini appena nati.

 

 

A volte può succedere che le uova vengano prelevate troppo presto e quindi capita di trovare il grappolino ancora unito. Solitamente in questo momento si notano subito i piccolini ben formati all’interno delle uova,  osservandone i piccoli occhietti.

 

 

In questo caso cercando di non far mai uscire dall’acqua le uova , prendo il grappolo e lo inserisco in un eggtumbler che posiziono sul fianco della vasca. Attivo l’eggtumbler in modo che le mie uova “rimbalzino” con dolcezza evitando di creare una corrente troppo forte al suo interno.

 

 

Non sempre il grappolino di uova che viene prelevato è perfetto, a volte può capitare di trovare delle uova diverse dalle altre, di colore completamente bianco e ricoperte di un piccolo strato di muffa. In questo caso per evitare che le uova deteriorate contagino tutte le altre è meglio cercare di rimuoverle con cura, utilizzando due piccoli pennelli. Solo dopo aver rimosso totalmente la parte bianca potremo inserire il grappolo all’interno del tumbler.

 

 

Una volta che tutte le uova si sono schiuse avremo i nostri piccoli avannotti che sguazzanno all’interno della loro fry box. Per assicurare un giusto ricambio di acqua alla fry box e garantire una crescita in acqua sempre pulita e nuova, io inserisco nella vasca principale un filtro ad aria che posiziono sul lato della vasca e ruoto il becco d’uscita superiore dell’acqua in modo che sia diretto all’interno della frybox dove cresceranno i piccolini. In questo modo l’acqua spruzzata all’interno della fry box garantirà un perfetto ricircolo.

 

 

Per i primi 10/12 giorni gli avannotti si nutriranno del sacco vitellino di cui sono provvisti dal primo giorno di vita, consumato il sacco inizieranno a cercare il cibo all’interno della vaschetta. Dopo aver esaurito il sacco, per 2/3 giorni , io lascio che i piccolini si nutrano rosicchiando un pezzetto di foglia di catappa che andrò ad inserire nella sala parto. Penso che sia la cosa migliore per l’intestino dei piccoli.

 

 

Passati questi 2/3 giorni inizio a somministrare napuli d’artemia viva appena schiusi, i napuli sono una importante fonte di proteine altamente digeribili, sono il cibo ideale per il primo mese di vita dei piccoli. Durante la somministrazione dell’artemia spengo sempre il filtro ad aria in modo che l’acqua all’interno della fry box si fermi e che tutti i napulisi posino sul fondo in modo che possano essere predati con più facilità dai piccoli avannotti. Non esageriamo con la somministrazione dei napuli.Anche se altamente digeribili una somministrazione eccessiva causa problemi all’intestino dei pesci portandoli alla morte.

 

 

Ad un mesetto della nascita inizio ad integrare oltre i napuli anche del cibo granulato finemente sminuzzato, in modo che possa essere mangiato facilmente dei nostri avannotti. Cerco di variare il più possibile l’alimentazione usando anche granulati morbidi all’artemia,  paste morbide alla spirulina e pastiglie di diversa tipologia.

 

 

Un’alimentazione sana e diversificata assicura una buona e corretta crescita dei nostri piccoli. All’interno della fry box dovrà comunque esserci sempre una foglia di catappa che oltre a fornire un buon riparofornirà loro il giusto apporto di fibre naturali utili alla loro crescita.

 

 

A distanza di qualche ora, dopo aver alimentato gli avannotti dovremo procedere a rimuovere dal fondo della vaschetta il residuo di cibo avanzato, aspirandolo con un tubicino in modo da lasciare la stessa il più possibile pulita per tutto l’arco di tempo in cui terremo i piccoli.

Durante i primi mesi di vita (dal primo al terzo) la causa più comune della morte dei piccoli sono le infezioni intestinali, causate probabilmente dall’eccesso di cibo o da un’alimentazione difficilmente digeribile. Bisogna sempre avere un’occhio attento alla propria covata e verificare che non ci siano piccoli con rigonfiamenti addominali o con comportamenti insoliti (per esempio la sosta in centro alla vaschetta, lontano dai “fratelli”, con la respirazione molto accelerata).

Nel caso dovessimo trovare qualche piccolino con questo problema ci sono poche alternative.Io evito di somministrare cibo per uno/due giorni in modo che la pancia si sgonfi. A volte funziona, a volte no.

Passato 1 mese dalla nascita i piccoli non aumenteranno più la loro dimensione così velocemente come successo nei primi 30 giorni. La crescita ora rallenterà molto e ci sembrerà di vederli sempre della stessa misura. In realtà i nostri piccoli non diventeranno più lunghi ma inizieranno ad aumentare la massa corporea omogeneamente con la lunghezza.

Trascorso 1 mese e mezzo/ due, libero i piccoli all’interno della vasca dei genitori.A questa età gli avannotti ormai sapranno cercare cibo e alimentarsi da soli e non avranno alcun problema a farlo nella vasca con i propri genitori. In questo momento per sicurezza inserisco nella vasca principale dei legni che appoggio sopra ad alcune foglie di catappa. In modo che ogni giorno possano trovare comunque una fonte di alimentazione. Alcune persone spostano la covata in vasche separate, con medesimi valori di quella dei genitori. Per mia esperienza personale, ritengo che i piccoli liberati nella vasca dove sono nati abbiano una velocità di crescita superiore rispetto a quelli spostati in altre vasche.

 

 

Passato un anno dalla nascita recupero tutti i piccoli dalla vasca dei genitori, in questo momento avremo dei bei loricaridi attorno ad i 3.5/4cm pronti per essere ceduti o spostati in altre vasche per allevarli al meglio.

 

 

Spero che questo articolo possa essere d’aiuto a tutti i nuovi allevatori di loricaridi, che imbattendosi in nascite possano apprendere il più possibile e salvare la maggior parte dei piccoli nati.

Nel caso ci fossero dubbi o domande più particolareggiate resto sempre disponibile e reperibile sulla mia pagina facebook Alex’s zebra. Scrivetemi,cercherò di rispondere il prima possibile a tutte leinformazioni richieste.

 

 

Articolo redatto da Alex Bianchi

impaginata da Michele Nardinocchi

 

 

 

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Autore
Alex Bianchi: Sono Bresciano ed ho 29 anni,la mia passione per gli acquari nasce anni fa, sviluppandosi con il tempo nei biotopi Sud Americani e più in particolare per i loricaridi. Immerso nel mondo dei “ventosati” non potei che non lasciarmi affascinare dall’hypancistrus zebra l 046, Ora ho un piccolo allevamento di loricaridi nel quale allevo l14-l25-l134-l183-l204-l264-l260-l397 ed i miei preferiti hypancistrus zebra l046, nel numero di 50 esemplari, divisi nei vari gruppi da riproduzione. Spero che il mio articolo possa essere d'aiuto a tutti, come la mia pagina facebook alex's zebra.